… e tali relazioni si situano all’interno di un ambito altrettanto astratto, non più definito dal nome dei venti, che pure continuano a soffiare, ma dalla invariabile geometria dei punti cardinali. Questo accade perché la rappresentazione geografica ha già preso il posto del mondo, lo spazio ha già ricompreso e assorbito tutti i luoghi, la carta fa già le veci di quel che raffiugra fino ad anticiparne la natura e le fattezze, e prefigurarne addirittura l’esistenza.
Franco Farinelli, Geografia, Torino, 2003
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